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Verso le primarie Latina 2006
Il progetto dell’Aereoporto va avanti e ridisegna Latina

Un passaggio importante al Consiglio regionale sul tema dell’assetto del trasporto aereo regionale, in cui la nostra provincia deve giocare un ruolo da protagonista.

Nonostante i ritardi e le incertezze iniziali dovute alla non convinta azione del Comune e della Provincia di Latina, mi pare che la proposta del Comani come scalo commerciale e civile per i voli Low cost stia facendo passi in avanti. Le amministrazioni locali si sono pronunciate a favore del progetto aeroporto, pare persino si siano convinte che la localizzazione non può che essere Latina Scalo se si vuole cogliere l’opportunità, mentre la Regione procede con determinazione nei colloqui istruttori per trasformare la proposta scritta nel Piano regionale di mobilità in una realtà.

Si vanno costituendo gruppi di privati interessati, a livello nazionale e locale, i Sindaci e le organizzazioni di categoria si sono subito schierate a favore e si definirà, in sede regionale, anche l’architettura economico-giuridica che sosterrà l’operazione.

E’ evidente che il Comani così come è non va e quindi le dichiarazioni di qualche operatore del settore aereo sulla impreparazione della struttura ad ospitare voli civili sono da considerare uno stimolo a realizzare una struttura moderna e adeguata più che un freno. D’altra parte, questa volontà di investire per migliorare l’infrastruttura è stata da tutti sempre espressa chiaramente.

Latina Scalo e l’asse verso la collina della nostra città si avvierebbero a divenire, in tal modo, uno snodo logistico-economico di dimensioni rilevanti, organizzato attorno alla Ferrovia, al Centro Intermodale, cui restituiremmo una nuova chance per ripartire, alla viabilità che ricollegherebbe l’autostrada Roma-Latina alla Pontina verso sud e, appunto, all’Aereoporto, verso il quale forse converrebbe indirizzare anche il percorso della fantomatica metro leggera.

Si tratterebbe di uno spostamento rilevante nella direzione di espansione della città che comporterebbe una revisione della forma stessa di Latina, della vocazione delle diverse aree e una differente organizzazione della struttura viaria urbana e dei servizi per Latina Scalo, già attualmente sottostimati.

Auspico che una riflessione approfondita e partecipata porti l’Amministrazione a non improvvisare provvedimenti e a dotarsi per tempo di linee strategiche e orientamenti discussi e vagliati nelle istituzioni, senza trovarsi costretti al consueto sviluppo senza regole, senza direzioni e senza programmazioni cui ci ha abituato Zaccheo.

Emilio Ciarlo


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